Nel mondo, diverse piante sono strettamente associate alla Pasqua, ciascuna con il proprio significato culturale e simbolico.
Tra queste, alcune hanno assunto un ruolo particolare nelle tradizioni pasquali di vari paesi e culture.

  1. Calendule: Questi fiori brillanti, con tonalità che spaziano dall’arancione al giallo, sono spesso utilizzati per creare altari e ghirlande durante il periodo di Pasqua. In particolare, nell’Induismo, le calendule sono simbolo di nuovi inizi e vengono impiegate in matrimoni, cerimonie religiose, e festival. Si crede che le calendule attirino e guidino gli spiriti nella terra dei vivi, grazie alla loro vivace colorazione. Oltre al loro impiego nelle celebrazioni, le calendule sono note anche per le loro proprietà curative, essendo ricche di antiossidanti che rafforzano il sistema immunitario​​.
    • Esposizione solare: Pieno sole.
    • Dove è bene piantarla: In terreni ben drenati, possibilmente ricchi e leggeri.
    • Quanto va annaffiata: Moderatamente, attendendo che il terreno si asciughi tra un’annaffiatura e l’altra.
    • Quando va concimata: All’inizio della primavera e durante il periodo di fioritura con un concime bilanciato.
    • Quando e come va potata: Non necessitano di potature specifiche, ma è consigliato rimuovere i fiori appassiti per stimolare nuove fioriture.
    • Parassiti: Suscettibili ad attacchi di afidi e nematodi.
  2. Gigli: I gigli sono fiori tradizionalmente associati alla Pasqua, specialmente nella cultura cristiana, dove simboleggiano purezza e rinascita. Sono spesso usati come fiori funebri, rappresentando l’innocenza dell’anima del defunto. La loro fioritura in primavera li rende inoltre simbolo di nuovi inizi. Nel cristianesimo, i gigli, soprattutto quelli bianchi, sono legati alla figura della Vergine Maria e sono considerati simbolo della sua purezza e innocenza​​.
    • Esposizione solare: Pieno sole o mezz’ombra.
    • Dove è bene piantarla: In terreno ben drenato, ricco di materia organica.
    • Quanto va annaffiata: Regolarmente, mantenendo il terreno umido ma non inzuppato.
    • Quando va concimata: In primavera e dopo la fioritura, con un concime specifico per bulbi o uno bilanciato.
    • Quando e come va potata: Non richiedono potature. Rimuovere i fiori appassiti e lasciare il fogliame fino a quando non diventa giallo per nutrire il bulbo.
    • Parassiti: Attaccati da afidi, tripidi e può soffrire di marciumi fungini se il terreno è troppo umido.
  3. Girasoli: Questi fiori sono noti per i loro grandi capolini e i petali gialli che seguono il sole. Simbolo di vita, morte e rinascita in molte culture, i girasoli sono particolarmente significativi nella cultura messicana, dove sono associati al Giorno dei Morti. Rappresentano la speranza, la resilienza e il rinnovamento, grazie alla loro capacità di girare verso il sole​​.
    • Esposizione solare: Pieno sole.
    • Dove è bene piantarla: In terreni ben drenati, non necessariamente fertili.
    • Quanto va annaffiata: Abbondantemente ma non frequentemente, permettendo al terreno di asciugarsi tra le annaffiature.
    • Quando va concimata: Poco dopo la semina e poi di nuovo come alimentazione durante la fase di crescita.
    • Quando e come va potata: Non necessitano di potatura, ma si possono rimuovere i fiori appassiti.
    • Parassiti: Suscettibili a afidi, bruchi e malattie fungine.
  4. Ulivo: Durante la Domenica delle Palme, che precede la Pasqua, è tradizione benedire i ramoscelli di ulivo. Questi vengono poi utilizzati per creare decorazioni domestiche come ghirlande e segnaposto, simbolo di pace e rinnovamento. L’ulivo ha una forte connotazione religiosa e spirituale, legata alla storia della colomba di Noè che tornò con un ramoscello di ulivo, simbolo di vita nuova e di pace​​.
    • Esposizione solare: Pieno sole.
    • Dove è bene piantarla: In terreno ben drenato, anche calcareo o sassoso.
    • Quanto va annaffiata: Moderatamente, resistente alla siccità una volta stabilito.
    • Quando va concimata: All’inizio della primavera con un concime granulare a lento rilascio.
    • Quando e come va potata: In tarda primavera, rimuovendo i rami interni per arieggiare la pianta e stimolare la crescita di nuovi frutti.
    • Parassiti: Attacchi di cocciniglia e mosca dell’olivo sono i più comuni.

Queste piante e fiori, con i loro profondi significati simbolici, arricchiscono le celebrazioni della Pasqua in tutto il mondo, rappresentando temi universali di vita, morte, rinascita e speranza.