In questi giorni Michele Cantatore è stato in Germania, per visitare una fiera di settore ed al suo ritorno ha potuto testimoniare un piacevole ritorno;
quello del pino, in particolar modo pino Pinea e pino Halepensis

Per molto tempo il pino è stato messo un po’ da parte per via delle radici abbastanza invasive ed erano quindi tenuti lontani dalle abitazioni.
Oggi questo preconcetto sembra per fortuna essere passato ed il pino ritorna al suo splendore.

In breve sul pino

L’albero di pino è una conifera sempreverde ed caratterizzato da una crescita molto rapida.
E’ una pianta originaria dei paesi mediterranei infatti bene si adatta sulla nostra penisola.

I rami del pino si dipartono solo dalla sommità del fusto creando quindi una chioma tondeggiante piuttosto ampia, del tutto paragonabile ad un ombrello.
Inconfondibili sono i paesaggi romani in cui l’albero di pino è molto diffuso, tanto da entrare a far parte di una celebre canzone di Antonello Venditti.

Anche i pini fanno fiori, i maschi hanno fiori piccoli e gialli, lil fiore delle femmine invece sono le classiche pigne.
Sapevi che le pigne fossero un fiore? :)
Infatti fanno i loro frutti, chiamati pinoli.

Dove cresce il pino

L’albero di pino predilige l’esposizione ai raggi diretti del sole.
Anche se non è una pianta che teme le basse temperature il loro ambiente ideale non sono le catene alpine ma zone più vicine al mare, anche entroterra, infatti non hanno problemi a contrastare la salsedine.

Sono piante che ben resistono anche resistono all’inquinamento atmosferico, è per questo che sono spesso presenti in città.

Quando annaffiare il pino

I pini riescono a superare anche lunghi periodi di siccità, possono arrivare a perdere le foglie
come estrema reazione a questi eventi, che però rimetteranno non appena le condizioni ambientali miglioreranno.
Le piante più giovani invece non sono così resistenti e necessitano di annaffiature frequenti.

Come si moltiplica il pino

Il pino si moltiplica per semina a primavera.
E’meglio utilizzare prima dei vasi e poi adagiare in terra quando l’apparato radicale sarà robusto.
E’ da escludere invece la tecnica della talea, più complicata.

Il pino e l’arredo urbano

Leggendo questo articolo non ci risulta difficile comprendere perchè il pino stia tornado ad essere presente nello scenario urbano. Robuste, alto, dalla folta chioma è adatte al nostro clima e ben si integra nel nostro paesaggio.