Nome e Classificazione
- Nome comune: Mirto tarentino
- Nome scientifico: Myrtus communis var. Tarentina
- Famiglia botanica: Myrtaceae
Descrizione Generale del Mirto Tarentino
Il Myrtus Tarentina è una varietà compatta e decorativa del classico mirto mediterraneo.
- Origine: Il Mirto tarentino proviene dall’area mediterranea, dove cresce spontaneamente in ambienti soleggiati e ben drenati.
- Habitat naturale: Si sviluppa in coste, colline e aree caratterizzate da terreni calcarei e aridi.
- Dimensioni: Arbusto sempreverde di piccole dimensioni, raggiunge un’altezza di 1-1,5 metri e una larghezza simile.
- Forma: Arbusto a portamento compatto e arrotondato, ideale per bordure o piccoli giardini.
Caratteristiche Morfologiche
- Foglie: Piccole, coriacee e di colore verde scuro brillante. Sono aromatiche e densamente disposte sui rami.
- Fiori: Piccoli, bianchi e molto profumati, compaiono in estate, da giugno a settembre.
- Frutti: Bacche di colore crema o giallo pallido, commestibili e presenti da fine estate fino all’autunno.
- Radici: Apparato radicale superficiale, adatto a terreni ben drenati e poveri di sostanze organiche.
Cura del Myrtus Tarentina
Esposizione e Terreno
- Dove posizionare il Myrtus Tarentina: In pieno sole per garantire una crescita sana e una fioritura abbondante; tollera la mezz’ombra.
- Terreno ideale: Predilige terreni sabbiosi o calcarei, ben drenati e con pH neutro o leggermente alcalino.
Irrigazione e Concimazione
- Quando annaffiare il Myrtus Tarentina: Necessita di irrigazioni moderate, più frequenti in estate, ma teme i ristagni idrici.
- Concimazione: In primavera, utilizzare concimi organici o a lento rilascio per supportare la crescita e la fioritura.
Temperatura e Resistenza
- Temperatura: Resiste al caldo intenso e al gelo fino a circa -10 °C. In caso di freddo prolungato, proteggere con teli traspiranti.
Manutenzione del Myrtus Tarentina
- Quando potare il Myrtus Tarentina: La potatura si effettua a fine inverno per rimuovere i rami secchi o disordinati, mantenendo la forma compatta dell’arbusto.
- Rinvaso: Gli esemplari in vaso vanno rinvasati ogni 2-3 anni, preferibilmente in primavera, sostituendo il terriccio esausto con uno fresco e ben drenato.
- Parassiti e malattie: È generalmente resistente, ma può essere attaccato da cocciniglia o afidi. Trattare con prodotti specifici o rimedi naturali come il sapone molle.
Utilizzi del Mirto Tarentino
- Ornamentale: Ideale per bordure, siepi basse, giardini rocciosi e vasi decorativi. È perfetto in giardini mediterranei grazie al suo portamento elegante e compatto.
- Culinario: Le bacche e le foglie del Myrtus Tarentina sono utilizzate per insaporire arrosti e preparare liquori tradizionali, come il famoso mirto sardo.
- Medicinale: Le foglie possiedono proprietà digestive e antisettiche, utilizzate in tisane e rimedi naturali.
Propagazione del Myrtus Tarentina
- Come propagare il Myrtus Tarentina: Può essere moltiplicato tramite talee semilegnose o per seme.
- Periodo ideale: Le talee si prelevano in estate, mentre la semina avviene in primavera.
Curiosità sul Myrtus Tarentina
Il Mirto tarentino è un simbolo di purezza e amore eterno. Nell’antichità era sacro ad Afrodite e spesso usato per adornare giardini di templi e ville. Questa varietà, con le sue bacche chiare, è una scelta molto apprezzata per creare angoli suggestivi nei giardini mediterranei.
Con una cura semplice e mirata, il Myrtus Tarentina saprà regalare un tocco di eleganza al vostro giardino o terrazzo, unendo bellezza e tradizione.


