Durante un freddo e triste inverno ci sembra quasi impossibile riuscire ad immaginare colori e profumi di posti tropicali o magari, deliziosi e curiosi frutti esotici; in realtà, frutti così particolari e gustosi, non sono poi così lontani, anzi, potrebbero trovare posto proprio sul vostro balcone; magari anche tra neve e un po’ di gelo.
Strano ma vero, esiste un albero da frutta tropicale che si adatta benissimo a vivere anche da noi, al sud come al nord. Stiamo parlando della Feijoa.

 La Feijoa (o Acca sellowiana) è una specie arbustiva e cespugliosa, ma facilmente convertibile in albero da frutto, a crescita lenta; appartiene alla famiglia delle Myrtacee ed è originaria dell’America meridionale, sebbene la sua diffusione si sia ormai estesa all’Africa, all’Australia ed alle zone meridionali dell’Italia.
Raggiunge un’ altezza variabile da 1 a 7 metri e nella zona d’origine può raggiungere anche gli 8 metri.

La pianta presenta una corteccia di colore grigio chiaro e le foglie sono ovali-oblunghe (ellittiche) di colore verde scuro, lucide sulla parte superiore, mentre la parte inferiore è feltrosa; se stropicciate, emanano un gradevole odore simile a quello del mirto. 
La pianta fiorisce tra maggio e giugno e fruttifica dai primi di ottobre fino ai primi di dicembre.
Amabilissima per le sue fioriture ermafrodite molto vistose, con petali di colore bianco-rosato e stami rossi decorativi; i frutti, invece, fanno la propria comparsa nella stagione estiva; sono grandi come prugne, ovali o piriformi, e sono commestibili oltre che estremamente profumati.

La Feijoa sellowiana resta una pianta di facile coltivazione ma, per dare il meglio di sé, ha bisogno di determinate condizioni ambientali.

Esposizione
La Feijoa Sellowiana predilige l’esposizione in una zona ombreggiata o semi-ombreggiata del giardino, in modo da non essere colpita direttamente dal sole nelle ore più calde della giornata. Tollera le basse temperature (fino a -10°C) ed è per questo che si adatta perfettamente alla coltivazione nelle zone con inverni rigidi. 
Gli esemplari giovani vanno comunque protetti.

La sua resistenza al freddo intenso è scoperta piuttosto recente: fino a qualche anno fa, la Feijoa era considerata esclusiva di giardini botanici e serre ma ha dimostrato di non subire danni per il gelo e, soprattutto, di essere produttiva anche se coltivata in condizioni ben diverse a quelle di origine.

Terreno
La pianta è molto resistente, accetta anche suoli sassosi o sabbiosi purché sufficientemente profondi, ma non sopporta suoli eccessivamente umidi e poco drenati.
Il suo substrato ideale resta quello fresco, sciolto e ben drenato, capace di far scorrere l’acqua delle annaffiature senza creare danni all’apparato radicale.

Annaffiatura
Può sopportare brevi periodi di siccità, ma si consiglia di annaffiare regolarmente la pianta, onde evitare la caduta dei fiori e dei frutti, lasciando asciugare bene il terreno tra un’annaffiatura e l’altra.
Consiglio: da marzo a ottobre fornire del concime universale mescolato all’acqua delle annaffiature, ogni 30-40 giorni.

Perfetta in un vaso sul terrazzo
Oltre a svilupparsi come un gradevole alberello, la Feijoa è una pianta perfetta anche per terrazzi e giardini del nord Italia; essendo una specie sempreverde, con foglie di un bel verde oliva dalla lamina argentata, può vestire in maniera ottimale il vostro angolo di giardino; in più ha una fioritura davvero molto particolare.

Un frutto commestibile
Il frutto di “Feijoa sellowiana”, è costituito da una bacca rotonda od ovale lunga 5-6 cm., di colore verde; ha polpa bianca, dolce e aromatica, traslucida o giallastra, gelatinosa e di consistenza morbida, con numerosi piccoli semi commestibili; i frutti sono intensamente profumati e di un dolce “particolare”; il sapore della polpa è stato giudicato a metà tra l’ananas e la fragola.

La maturazione del frutto avviene (in funzione alla stagione meteorologica) nei mesi di settembre e ottobre. Quando raggiungono la maturazione i frutti si staccano spontaneamente dall’albero e cadono si sbucciano con un coltello, o si estrae la polpa con un cucchiaino dal frutto aperto a metà.
Si possono gustare freschi scavandoli con un cucchiaino oppure farci una marmellata molto aromatica.
In cucina, la feijoa è utilizzata nella preparazione di marmellate, frullati di frutta, succhi e spremute, gelati, per aromatizzare vino e liquori, per insaporire lo yogurt, risotti e secondi di carne, nonché i fiori dolci usati in aggiunta alle insalate e le foglie essiccate per un infuso profumato.

Frutto come “scrigno della salute”
I frutti di Feijoa sono un vero e proprio “scrigno” di salute, ricco di vitamine C per potenziare le difese immunitarie e B6, ricco di sali minerali; favoriscono la crescita e lo sviluppo, agendo in maniera benefica anche sui processi mentali; possiedono proprietà digestive e lassative ed è anche un frutto poco calorico, motivo per cui questi frutti sono indicati per un regime alimentare dietetico.
Il frutto, fresco, privato della buccia migliora la permeabilità capillare, apportando più sangue e nutrienti ai vari tessuti; è un ottimo “antiage”, grazie alla presenza di vitamina C e ha un’elevata attività antibatterica.

Oltre alle caratteristiche nutrizionali, la pianta è molto utilizzata in cosmesi, per la composizione di prodotti di bellezza, con funzioni emollienti, rinfrescanti, ammorbidenti, toniche, elasticizzanti.

Infusi con foglie
Oltre al frutto, possono tornare utili anche le foglie e i fiori freschi. Questi ultimi hanno virtù antiossidanti e sono commestibili: potete tranquillamente aggiungerli alle vostre insalate, aggiungendo sapore e profumo.
Con le foglie essiccate si prepara, invece, un infuso dolce e profumato dotato di proprietà antibiotiche e immunostimolanti: è sufficiente un cucchiaino da tenere in infusione per una decina di minuti in una tazza d’acqua bollente.